Cercando su Google le immagini di una campagna che ho visto qua e là nella rete, digito “foto contro anoressia”.
Dalle prime due voci del motore di ricerca saltano fuori due immagini molto diverse. Questa:
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Cercando su Google le immagini di una campagna che ho visto qua e là nella rete, digito “foto contro anoressia”.
Dalle prime due voci del motore di ricerca saltano fuori due immagini molto diverse. Questa:
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Si è parlato in rete di una ricerca americana secondo la quale la personalità degli utenti di Facebook si rifletterebbe pari pari nel social network: come sei, così appari.
La segnalo nel numero di lunedì 16 della mia rubrica “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi.
Io ho l’idea che, almeno in una certa misura, quel che cerchi trovi. Il senso del cercare “somiglianze” fra le persone e il loro corrispettivo online credo abbia origine dal sospetto che ancora il virtuale (parola che suona come “menzognero”, “fasullo”, “ingannevole”) ci suscita, e dal bisogno di placarlo.
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“Identità”, sostantivo femminile. Ha a che fare con l’aggettivo “identico”. L’identità è l’essere identico, il restare uguale a sé stessi. “Identitario” è un altro aggettivo connesso con l’identità, ed è una parola giovane giovane. Ha poco più di una quindicina di anni e dice qualcosa a proposito del rapporto che uno ha con le proprie radici sociali e culturali. Quelle che ti rendono identico a qualcun altro; o che garantiscono che tu resti identico, se non le perdi di vista.
“Identità” è un nome che designa qualcosa che per gli esseri umani è sano e buono, » Read more..
Succede che a un certo punto di un percorso (in cui cresci, studi, fai le tue esperienze, conosci, ti guardi intorno, ti lasci contaminare, contamini, incontri, volti pagina, saluti, parti, torni, vai, vieni, parli, ascolti, leggi, » Read more..
Torno a parlare di (con) Luca Casadio dopo pochi giorni dalla recensione del suo “Tra Bateson e Bion”.
Il fatto è che quasi contemporaneamente a quello, Luca ha pubblicato per l’editore Giulio Perrone (nella collana Perronelab, dedicata ai nuovi autori) un singolare e affascinante libro di racconti: “Un assurdo studio sull’amore” (si compra on line e nelle serate di presentazione in giro per l’Italia).
Riassumiamo: Luca è psicologo, epistemologo, narratore… e poi?
M. G.: …ecco, appunto: cosa sei e quante cose fai, oltre alla professione che condividiamo?
Luca Casadio: Ognuno è incognito a se stesso ed è sempre più di quello che concretamente fa.
Non ci bastava di dover vivere in questi tempi cupi di rissa infinita, volgare quanto inconcludente. Non ci bastava di stare in un paese incattivito e astioso. No, adesso ci mancava che ogni sentimento di ostilità e pregiudizio avesse il suo bravo argomento scientifico di sostegno. Non c’è rancore che non abbia la sua pezza d’appoggio scientifica, non c’è prurito violento e discriminatorio che non trovi avallo e santificazione in qualche test di laboratorio, non c’è offesa che non abbia modo di essere documentata senza tema di smentita.
Qualche mese fa lo psicologo Richard Lynn ebbe il suo quarto d’ora di notorietà anche da noi. Lynn è uno che ha una missione nella vita: dimostrare che non è lui che è razzista, sono loro che sono negri. Ma poteva restare un fenomeno del folklore parascientifico » Read more..

Paul Weston (Gabriel Byrne) con Gina Toll (Dianne Wiest)
Cominciamo l’anno col pensiero di un maestro a cui veniva più naturale connettere che separare.
Non era raro che Gregory Bateson se la prendesse con la scuola e con il sistema educativo in genere, colpevoli a suo avviso di assecondare e tramandare gli errori epistemologici di cui soffre la nostra epoca e di non insegnare le cose importanti.
Questo breve video (che ho scoperto grazie a Pietro Barbetta e che è disponibile sottotitolato grazie a Il Narratore) » Read more..

Venerdì alle 18,30 a Torino, dagli amici dell’Associazione Episteme, io e Flavio Nascimbene converseremo con Marco Bianciardi e Massimo Schinco a proposito del nostro recente libro “La terapia come ipertesto”, edito da Antigone.
È probabile che aprirò il mio intervento con una notizia che ho letto ieri (forse con qualche giorno di ritardo; per alcuni di voi non sarà così fresca): » Read more..