Tag Archive for metafore

Il senso è disegnare una cicogna sulla sabbia

Anni fa scoprii attraverso un libro di Adriana Cavarero questa piccola storia che Karen Blixen riporta su “La mia Africa” e che qualcuno le raccontava da bambina. Da allora è una delle mie metafore preferite.
C’è un uomo che vive in una casina rotonda vicino allo stagno. Una notte viene svegliato da un fragore all’esterno: si precipita nel buio per capire cosa sia successo (chi raccontava questa storia tracciava su un foglio il contorno della casina rotonda col giardino a forma di triangolo allungato…). » Read more..

Le elezioni e la fisica quantistica (si fa per dire)

Il fatto è che ciascuno di noi è tante cose contemporaneamente. Non è un solo desiderio, un solo progetto, un solo punto di vista, una sola storia.

Foto di Dorian Tireli da www.massj.com

Foto di Dorian Tireli da www.massj.com

Ognuno è mille possibilità, mille idee, spesso anche contraddittorie. Ognuno è una impressionante molteplicità di stati, posizioni, prospettive, scopi. Tutti più o meno nello stesso momento.
Poi incontri le persone, entri in relazione, e nel momento cruciale dell’incontro con l’altro accade che quella molteplicità improvvisamente diventi unità: tutte quelle possibilità svaniscono per lasciare il posto a una sola, irriducibile realtà.
Più o meno come accade a una particella subatomica al sopraggiungere dell’osservatore, se la metafora può aiutare.

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Ridammi le mie metafore!

È cominciato tutto in una recente giornata di formazione, dove si parlava di rituali e riti di passaggio. Si ragionava sul fatto che nella nostra cultura gli aspetti rituali e metaforici del vivere insieme sembrano aver perso forza e ascendente: i passaggi della vita coinvolgono sempre meno il piano metaforizzato e rituale, interessando solo quello letterale.

Può darsi che questo comporti che attraversiamo passaggi importanti senza saperlo. Anzi, » Read more..

Se Firenze.

Firenze devastata da un sisma di 6.3°. S. Maria Novella, Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti sventrati e abbandonati da dieci mesi. Il centro storico, distrutto, resterà chiuso sine die. Poco male: sarà sostituito da decine di new town modernissime con le fogne che scaricano nell’Arno. Metà dei cittadini ancora senza casa, negli alberghi dell’Argentario e della Versilia. La TV esalta il miracolo fiorentino.
Tutto bene…?

(Dal mio Facebook. Ieri un manipolo di aquilani ha forzato le transenne della zona rossa, per riprendersi il centro storico e per mostrare al Paese il “miracolo” della ricostruzione.)

Sangue dalla terra, crepe sulla pelle

Rileggevo in questi giorni Patchwork Girl (1995), il romanzo ipertestuale di Shelley Jackson: una storia multilineare (navigabile su cd-rom) su una specie di Frankenstein donna realizzata con pezzi di corpi altrui. Una storia complessa che offre metafore sul sé, sull’identità ipertestuale e sui link (giunture, cicatrici) fra i vari “testi” che compongono quell’ipertesto.

Il corpo è spesso al centro dell’interesse di Shelley Jackson: come nel caso di “Skin”, un romanzo breve composto di 2095 parole – del quale ho parlato in questo frangente – tatuate sul corpo » Read more..

Letteralmente


Pensavate che le metafore fossero uno strumento raffinato a disposizione di poeti ispirati e di scrittori visionari. Non è così. Fateci caso, ma una grande quantità del nostro linguaggio di tutti i giorni utilizza espressioni più o meno metaforiche (e già in queste prime righe di post io credo di averne prodotte almeno tre o quattro). » Read more..

Il tango delle metafore

Succede in rete. Ho conosciuto Anna Maria Alonge, appassionata di tango argentino che ha fondato un’associazione culturale e un gruppo di tango all’interno del dopolavoro aziendale, organizza scuole ed eventi, balla tango da 3 anni e mezzo, ha fatto lezioni con oltre 25 coppie di maestri.

Anna: Ti propongo una riflessione sul tango come strumento di relazione. » Read more..