Tag Archive for mass media

Le foto contro l’anoressia, che meno male che qualcuno ci ha pensato

Cercando su Google le immagini di una campagna che ho visto qua e là nella rete, digito “foto contro anoressia”.
Dalle prime due voci del motore di ricerca saltano fuori due immagini molto diverse. Questa:

e questa: » Read more..

“Avvicinarsi alla complessità”. Intervista a Federica Sgaggio su buoni e cattivi

Del libro “Il paese dei buoni e dei cattivi” di Federica Sgaggio – giornalista, scrittrice, blogger di Verona – si è parlato in rete abbastanza da permettere di farsi un’idea del contenuto.
Il libro è bello e ve lo consiglio. Se vi capita di provare quel senso di asfissia davanti alle categorie binarie del bipolarismo nostrano, le pagine di Federica sono utili a farsi qualche idea su come quell’idea spaccata del mondo sia diventata per gran parte del pubblico il modo più ovvio e a portata di mano di percepire e descrivere la realtà; e su come ciò ha avuto conseguenze sulla nostra convivenza e su quel delicato e prezioso strumento di manutenzione della democrazia che è il giornalismo.
Non ripeto cose già dette e piuttosto vi segnalo articoli utili ad approfondire: su Valigia Blu ne parla Matteo Pascoletti; su Scrittori Precari Jacopo Nacci; su Carmilla Roberto Sturm.
Io avevo qualche domanda da rivolgere a Federica Sgaggio e le ho chiesto di fare una chiacchierata: ne è venuto fuori quello che potete leggere qui di seguito… » Read more..

Suvvia, si facci picchiare.

Primo Uomo: – Sicuro che non le dispiace?

Secondo Uomo: – Ma le pare? Davvero, glielo direi.

Primo Uomo (sorride): – Grazie molte. Allora ha capito bene come funziona?

Secondo Uomo: – Caro giovanotto, pensa che sia la prima volta? Lei mi dica solo come vuole cominciare, il resto viene da sé.

Primo Uomo: – Mah, io starei sul semplice…

Secondo Uomo: – Inseguimento? Fuga con placcaggio? » Read more..

L’osceneggiato

Se l’”osceno”, etimologicamente, è quanto resta fuori dalla scena per proteggere lo spettatore dalla sua vista inquietante, cosa c’è di osceno in questa intervista che circola nei social network in questi giorni, condivisa compulsivamente, con la smorfia di raccapriccio di quello che allunga gli occhi verso le lamiere di un’auto accartocciata da poco contro un’altra, inorridito eppure esitante? Cos’è che provoca le reazioni addirittura fisiche di disgusto e repulsione che tutti annunciano nell’esporlo sulla propria bacheca? » Read more..

Il cantautore, il web e Repubblica (e l’acqua calda)

Allora, partiamo dal presupposto che io a De Gregori gli voglio bene come a pochi altri cantanti italiani.
Dico di più: è uno dei pochissimi (ma proprio pochi: stanno veramente sulle dita della mano di uno spaccalegna distratto) che quando parlano in una intervista non mi viene da dire “ma perché non tace e non va a suonare, che è meglio?”. Nel senso che non c’è una volta che non dica cose di peso specifico cospicuo, o che parli tanto per parlare. Ai tempi della radio mi capitò di intervistarlo e fu uno dei momenti più alti della mia trascurabile carriera. » Read more..

Jacopo Nacci e Matteo Pascoletti debordano

Adesso che pretendete? È il primo luglio e mi escono solo giochi di parole di quart’ordine. L’afa la fa (cavolo, un altro…) da padrona, la creatività ne riparliamo dopo due birre ghiacciate (ma sono le dieci del mattino) e questo è il titolo che mi sono inventato per introdurre la serie di post di Jacopo Nacci e Matteo Pascoletti che ragionano sul rapporto fra società e spettacolo (do you remember Guy Debord, perlappunto? ma anche Pasolini…),  » Read more..

Che voto gli date? (Ancora sul corpo delle donne)

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La pelle delle donne

Segnalo due post (belli, secondo me, di quelli che ti fanno fare domande) pressoché sincroni che si occupano di questioni contigue: Zauberei riflette sulla faccenda del manifesto del PD con la gonna che svolazza (perché “cambia il vento”, no?) e Federica Sgaggio ci mette a parte di alcune considerazioni sorte dopo una visione del documentario “Il corpo delle donne” (trovate il trailer in fondo a questo articolo). Come vedrete, non guardano esattamente dalla stessa prospettiva… » Read more..

La rete e i quattro sì

Come è andata coi quattro referendum di 12 e 13 giugno lo sappiamo tutti: ora la politica dovrà fare i conti coi sì, ma l’informazione dovrà fare i conti con internet. E non so chi fra i due stia messo peggio.
Fra i mezzi di informazione, io dopo l’esperienza del voto, ancora di più vedo male il futuro della tv (di questa tv). La pochezza del format botta-risposta dei pochissimi dibattiti, in cui i partecipanti erano costretti ad affrontare temi complessi attraverso battute » Read more..

Da lunedì 16 maggio 2011 “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi

È meglio Internet? Meglio la carta? Meglio tutt’e due: da domani, lunedì 16 maggio, il quotidiano Bresciaoggi ospiterà una rubrica che curerò quindicinalmente per parlare di cose di web, di blog, di social network, di libri che parlano di tutto questo e di persone che parlano attraverso tutto questo.
“I linguaggi della rete” (così abbiamo chiamato la rubrica) vuole essere un piccolo contributo a liberarci dalle domande inutili (quelle tipo “è meglio questo o è meglio quello?”) » Read more..