Tag Archive for L’Aquila

“Il primo terremoto”: la nuvola

Nuvole dell'Aquila (ma in un altro senso)


“Il primo terremoto di Internet” è il libro al quale ho lavorato nell’ultimo – diciamo – anno e mezzo. Anzi, di più, se si pensa che ho cominciato a raccogliere appunti in occasione di questo evento (da cui il titolo). Adesso manca veramente poco.
Dopo aver bussato a qualche editore, avendo riscosso qualche sincero interesse che però non diventava mai una vera proposta (certe volte gli editori hanno delle opinioni che non condividono), sono stato in contatto con un editore più piccolo, al quale però tenevo. Ci eravamo capiti. Poi i tempi che prevedeva non si addicevano a un libro come questo, che parla di una storia che è appena entrata nella “fase due” – e perciò è il momento di raccontare la “fase uno”, ora e non dopo.
Così “Il primo terremoto di Internet” uscirà,
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Una città racconta internet (arriva il mio eBook!)


Facciamo che non è più un segreto. D’altra parte è già uscita una segnalazione a firma di Valeria Gentile (grazie, Valeria!) sul canale HiTech di Blogosphere (leggi “Ebook su L’Aquila in arrivo: “Il primo terremoto di Internet”, di Massimo Giuliani”), che è poi stata ripresa anche da » Read more..

Ehi mamma, mi hanno intervistato su Iutùb!

Intervista a sorpresa con Maria Luisa Serripierro di Animammersa, dove si parla un po’ di questo e un po’ di quest’altro. » Read more..

“Per noi altri, non aquilani, tutto cominciò la mattina del 6 aprile”

Tre anni oggi.
Pubblico la nota che Marina Callegari – è milanese, ma in questi giorni è a L’Aquila come aveva promesso da tanto dopo aver conosciuto nel social network tanta gente dell’Aquila – ha scritto su Facebook nella notte. » Read more..

Metti la maglia di lana (urban knitting a L’Aquila)

Urban knitting

Urban knitting di peterned, su Flickr

Se siete amici del ragno, di Animammersa ormai sapete molte cose.
Quello che forse non sapete ancora è che in questi giorni sta animando “Mettiamoci una pezza”, un’azione di urban knitting (dicesi anche “yarn bombing”: come dei graffiti, ma di lana; per rivestire piazze, angoli di città con migliaia di quadrati colorati cuciti insieme) in previsione del 6 aprile, terzo anniversario del terremoto. » Read more..

Il futuro è un’officina

Antonella Cocciante di Animammersa

Antonella Cocciante di Animammersa

Di Animammersa vi ho parlato tante volte, e del contributo che da tre anni dà al racconto dell’Aquila.
Raccontare è una parte essenziale di quella che si chiama “ricostruzione immateriale”. » Read more..

Il terremoto racconta la rete

Che il web abbia raccontato il terremoto dell’Aquila in maniera – diciamo – complementare ai media tradizionali, lo sappiamo. Che abbia dato dapprima un contributo di partecipazione emotiva alle cronache, perché raccontava “da dentro”, anche questo è noto. Che via via sia diventato il controllore dell’informazione mentre i “grandi” mezzi di comunicazione cianciavano di ricostruzioni e ritrovata serenità, l’abbiamo detto tante volte.
Ma se è ovvio che la rete ha raccontato il terremoto dell’Aquila, non è altrettanto evidente che L’Aquila e il suo terremoto costituiscono un’occasione per “capire” la rete. » Read more..

Terremoti e unità d’Italia (su Bresciaoggi)

La scorsa settimana nel bresciano un allarme insensato propagato su Facebook fra due robuste scosse di terremoto ha procurato qualche ora di delirio e un’inchiesta della Procura. Le stesse autorità che a L’Aquila si lasciarono andare a dichiarazioni troppo rassicuranti tre anni fa (c’è in corso un processo alla Commissione Grandi Rischi e una indagine a carico di Guido Bertolaso), nelle scorse settimane dopo le scosse a nord hanno detto cose tipo “oh sì, certo che il pericolo di scosse anche di sei gradi è reale”. L’impressione, insomma, è di una grande confusione nella quale ognuno dice la prima cosa che gli viene in mente.
Passa il tempo, passano i terremoti e il paese scosso da nord a sud » Read more..

Regalo di Natale

Ho passato alcune ore a L’Aquila dopo Natale. Ogni tanto mi capita di andare a occuparmi di cose di famiglia e di faccende da risolvere in quella città, e stavolta ho colto l’occasione di alcuni giorni di pausa dal lavoro per fare un salto.
Avevo poco più di un’oretta libera dagli impegni che mi avevano portato lì, e ho pensato di utilizzarla per fare un salto in centro a comprarmi una piccola scorta di torrone. Fra parentesi: il torrone di lì è di una bontà smodata, e secondo me – anzi, non solo secondo me – batte di gran lunga le capitali riconosciute del torrone. » Read more..

Su Ilcapoluogo.it: “Ridere, ridere, ridere ancora”

Torno da L’Aquila dove ho tenuto giovedì 17 una piccola conferenza – organizzata all’Auditorium Sericchi di via Strinella dall’Università per la Terza Età, che ringrazio ancora – sull’umorismo. “Penso dunque rido” era il titolo, preso a prestito da un librino, leggero ma sostanzioso, scritto da John Allen Paulos, professore di matematica di Filadelfia. Perché ridere è una cosa dannatamente seria, e non è strano che se ne occupino filosofi e intellettuali. Così, sono stato invitato a parlarne a L’Aquila in qualità di psicologo. » Read more..