Tag Archive for ipertesto

Parlando di virtuale e psicologia a Bergamo

Clicca sull’immagine in basso per vedere il video del mio intervento “Le metafore del virtuale in psicologia” al BiDiEffe, il seminario permanente “Bateson, Deleuze, Foucault” a cura di Pietro Barbetta (era la sera di giovedì 26 gennaio).
Poco più giù trovi il Powerpoint.
Grazie agli amici e colleghi del BDF.
(L’immagine in apertura viene da qui)
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L’ipertesto e l’oroscopo

Lunedì 13 giugno, sulla pagina “Internet & Hi-Tech” del quotidiano Bresciaoggi, nella mia rubrica Linguaggi della rete, è uscito un mio pezzo col titolo “Ipertesto e oroscopo, una strana connessione”.
Si parla di intelligenza connettiva nell’occasione della pubblicazione recente di un e-book che se ne occupa.
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A che serve un libro

A che serve per chi lo scrive, intendo, non per chi se lo porta a casa per leggerlo o per metterlo nello scaffale in attesa di farlo prima o poi.
Per come la vedo io, scrivere un libro (parlo di quel genere di libri in cui metti l’idea, la teoria, la visione delle cose che hai coltivato per un po’ di tempo, per condividerla con una comunità di persone, di colleghi, nella speranza che sia utile anche a loro) » Read more..

The magical mystery hypertextual tour

Venerdì parto per un paio di giorni.
Vado in giro a presentare un libro che ho pubblicato ormai quasi due anni fa, scritto metà da me e metà da Flavio Nascimbene. Il libro (“La terapia come ipertesto”, Antigone Edizioni di Torino) parla di cura e di conversazione terapeutica guardando alla terapia e alla relazione come a una specie di ipertesto. C’è dentro la terapia, c’è un po’ di letteratura e di cinema, c’è musica, c’è la cultura ipertestuale, c’è la rete.
Per due anni ne abbiamo parlato in giro insieme a colleghi e al pubblico che è venuto ad ascoltarci. » Read more..

Homecoming

Succede che a un certo punto di un percorso (in cui cresci, studi, fai le tue esperienze, conosci, ti guardi intorno, ti lasci contaminare, contamini, incontri, volti pagina, saluti, parti, torni, vai, vieni, parli, ascolti, leggi, » Read more..

Sangue dalla terra, crepe sulla pelle

Rileggevo in questi giorni Patchwork Girl (1995), il romanzo ipertestuale di Shelley Jackson: una storia multilineare (navigabile su cd-rom) su una specie di Frankenstein donna realizzata con pezzi di corpi altrui. Una storia complessa che offre metafore sul sé, sull’identità ipertestuale e sui link (giunture, cicatrici) fra i vari “testi” che compongono quell’ipertesto.

Il corpo è spesso al centro dell’interesse di Shelley Jackson: come nel caso di “Skin”, un romanzo breve composto di 2095 parole – del quale ho parlato in questo frangente – tatuate sul corpo » Read more..

Ma le cose hanno contorni?

Scimmiotto il titolo di un bellissimo metalogo di Gregory Bateson perché, di ritorno da due giorni passati con parecchi colleghi psicoterapeuti a un convegno, mi viene in mente una vecchia interessante questione che in tempi di cultura digitale ritorna ancora più significativa.
Per spiegarla ho bisogno di fare tre passaggi… » Read more..

L’evoluzione dell’Evoluzione


E infatti giusto l’altra sera parlavamo di come la conoscenza e la sua condivisione assumano forme nuove nella cultura digitale e di internet.
Scopro ora (grazie a questo blog) la pagina “On the Origin of Species: The Preservation of Favoured Traces”, che pubblica una bellissima elaborazione grafica attraverso la quale è possibile navigare il testo fondamentale di Charles Darwin » Read more..