Facciamo che non è più un segreto. D’altra parte è già uscita una segnalazione a firma di Valeria Gentile (grazie, Valeria!) sul canale HiTech di Blogosphere (leggi “Ebook su L’Aquila in arrivo: “Il primo terremoto di Internet”, di Massimo Giuliani”), che è poi stata ripresa anche da » Read more..
Tag Archive for internet
E se internet diventasse una bolla chiusa?
Comincio a recuperare gli arretrati: questo è il pezzo uscito per la mia rubrica “Linguaggi della rete” di Bresciaoggi lo scorso lunedì 27 febbraio.
In quei giorni circolava insistentemente il video di un seminario di Eli Pariser (vedi più giù). Così ho preso spunto dal suo libro “The filter bubble”.
L’articolo è uscito col titolo “La democrazia in rete è solo una grande illusione?”; eccolo: » Read more..
Facebook e la nuova “timeline”: cosa cambia nel nostro modo di stare online? Su Bresciaoggi.
Torna dopo il lunedì festivo di S. Stefano la mia rubrica “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi.
Da anni parliamo di come nel flusso delle informazioni di Facebook tutto si perda in un attimo e sia difficilmente recuperabile. Qualcuno ricorderà l’esperimento condotto con Ibridamenti allo scopo di provare a rendere disponibili resoconti su eventi di cronaca attraverso gli status di Facebook: erano necessari un “aggregatore umano” e molte ore di lavoro. Ora il nuovo “diario” di Facebook permette di risalire a qualunque momento della tua vita, anche prima della tua iscrizione al social network.
» Read more..
“Avvicinarsi alla complessità”. Intervista a Federica Sgaggio su buoni e cattivi
Del libro “Il paese dei buoni e dei cattivi” di Federica Sgaggio – giornalista, scrittrice, blogger di Verona – si è parlato in rete abbastanza da permettere di farsi un’idea del contenuto.
Il libro è bello e ve lo consiglio. Se vi capita di provare quel senso di asfissia davanti alle categorie binarie del bipolarismo nostrano, le pagine di Federica sono utili a farsi qualche idea su come quell’idea spaccata del mondo sia diventata per gran parte del pubblico il modo più ovvio e a portata di mano di percepire e descrivere la realtà; e su come ciò ha avuto conseguenze sulla nostra convivenza e su quel delicato e prezioso strumento di manutenzione della democrazia che è il giornalismo.
Non ripeto cose già dette e piuttosto vi segnalo articoli utili ad approfondire: su Valigia Blu ne parla Matteo Pascoletti; su Scrittori Precari Jacopo Nacci; su Carmilla Roberto Sturm.
Io avevo qualche domanda da rivolgere a Federica Sgaggio e le ho chiesto di fare una chiacchierata: ne è venuto fuori quello che potete leggere qui di seguito… » Read more..
Ammazza-blog: tanto rumore per…?
Come ogni volta, eccomi a linkarvi l’ultimo numero della mia rubrica “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi. Lunedì 3 mi sono occupato del comma cosiddetto “ammazza-blog” e dei suoi potenziali effetti sulla vita della rete. Diversamente dal solito aggiungo qualche parola perché da lunedì ne son successe.
Di oggi pomeriggio è la notizia che il comma potrebbe non avere gli effetti tenuti, dal momento che un emendamento appena votato lo limiterebbe alle testate di informazione. Niente di definitivo, da quel che capisco, ma sembra che si faccia strada un po’ di ragionevolezza (mi piacerebbe pensare che le ha dato una spintarella la mobilitazione di questi giorni e la presa di posizione di Wikipedia).
Vorrei aggiungere due cosette. » Read more..
Ammazza, un blog!
Ogni volta che ritorna il dibattito sull’ennesima proposta di legge cosiddetta “ammazza-blog”, che sembra pensata per rendere la vita difficile a chi crea contenuti in rete, l’argomento che ritorna con sfiancante prevedibilità è: ma insomma, non pretenderanno questi “gestori di siti informatici” di avere licenza di offendere e diffamare senza pagare?
L’idea che esista una rete che assomiglia a un “far web” (l’espressione sarebbe carina ma non dice la verità) separata dal mondo questo qua, dove chiunque ha licenza di uccidere, è sbagliata. Il reato di diffamazione esiste già, e il fatto che uno possa obbligarmi a cancellare e a chiedere scusa per una cosa che ho scritto di lui (anche vera; anche dimostrata) non mi sembra in nessun modo un passo avanti della democrazia nei luoghi virtuali.
Dunque Tarantula aderisce all’iniziativa del post “a rete unificata”, lanciata da Valigiablu. Diffondo, come stanno facendo tanti altri blog in questi giorni, un post che contiene un po’ di informazioni chiare e vi incoraggio a fare altrettanto. » Read more..
La rete e i quattro sì
Come è andata coi quattro referendum di 12 e 13 giugno lo sappiamo tutti: ora la politica dovrà fare i conti coi sì, ma l’informazione dovrà fare i conti con internet. E non so chi fra i due stia messo peggio.
Fra i mezzi di informazione, io dopo l’esperienza del voto, ancora di più vedo male il futuro della tv (di questa tv). La pochezza del format botta-risposta dei pochissimi dibattiti, in cui i partecipanti erano costretti ad affrontare temi complessi attraverso battute » Read more..
Nativi e immigranti digitali
Questo articolo è uscito sulla pagina “Internet & Hi-Tech” del quotidiano Bresciaoggi di lunedì 30 maggio 2011, nella mia rubrica Linguaggi della rete, col titolo “Nativi digitali e immigranti, un confine molto sottile”.
In questo numero mi pongo la domanda se la fortunata metafora dei “nativi” non sia diventata nel tempo più fuorviante che utile. E in giro per la rete ho scoperto che non sono l’unico a interrogarsi in merito…
» Read more..
La rete siamo noi
Questo mio articolo è uscito sul quotidiano Bresciaoggi del 16 maggio 2011, nella rubrica Linguaggi della rete, col titolo “La rete siamo noi, inutile distinguere online e offline”. » Read more..
Da lunedì 16 maggio 2011 “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi
È meglio Internet? Meglio la carta? Meglio tutt’e due: da domani, lunedì 16 maggio, il quotidiano Bresciaoggi ospiterà una rubrica che curerò quindicinalmente per parlare di cose di web, di blog, di social network, di libri che parlano di tutto questo e di persone che parlano attraverso tutto questo.
“I linguaggi della rete” (così abbiamo chiamato la rubrica) vuole essere un piccolo contributo a liberarci dalle domande inutili (quelle tipo “è meglio questo o è meglio quello?”) » Read more..









