Tag Archive for cantautori

Il cantautore, il web e Repubblica (e l’acqua calda)

Allora, partiamo dal presupposto che io a De Gregori gli voglio bene come a pochi altri cantanti italiani.
Dico di più: è uno dei pochissimi (ma proprio pochi: stanno veramente sulle dita della mano di uno spaccalegna distratto) che quando parlano in una intervista non mi viene da dire “ma perché non tace e non va a suonare, che è meglio?”. Nel senso che non c’è una volta che non dica cose di peso specifico cospicuo, o che parli tanto per parlare. Ai tempi della radio mi capitò di intervistarlo e fu uno dei momenti più alti della mia trascurabile carriera. » Read more..

Qui Radio Tarantula [1]: Bartleby con la chitarra

Se prendi il music business, e prima togli la buccia, poi gratti lo strato spesso della costruzione del personaggio ad opera di squadre di esperti, e poi ancora tiri via le strategie imprenditoriali e le decisioni progettate a tavolino (spesso il tavolino dell’avvocato), quello che trovi in fondo a tutto non sono i Rolling Stones, e nemmeno Bruce Springsteen, no.
Ci trovi gente come Nick Drake o Elliott Smith, che » Read more..

Paolina, Gabriele D’Annunzio e tutti gli altri

Avevo intorno ai quindici anni quando mi regalarono un l.p. di uno strano chitarrista dagli occhiali con la montatura rossa. Credo che quel disco (un disco italiano!) abbia lasciato una traccia sul mio personale immaginario rock and roll. Mi appariva come una galleria di disperati, irregolari, emarginati, matti e antisociali.
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Le grandi mani di Ralph McTell

La mia recensione di questo disco di Ralph McTell uscì sul n. 39 (1999) della rivista “Late for the Sky”, di cui vi ho parlato qualche post fa.
La ripubblico qui, riveduta e riscritta in alcuni passaggi. “Water of Dreams” è uno dei miei dischi preferiti di sempre e Ralph McTell, inglese legato alla scena del folk britannico, uno dei cantautori che più mi appassionano, per vocalità, composizione e stile chitarristico.
(Dico a te: se non hai voglia di leggere fino in fondo… guarda almeno il video di Hands of Joseph!) » Read more..

1999: Bruce Cockburn in concerto

Dagli articoli che scrissi fra il 1999 e il 2000 per Late for the Sky, ecco la cronaca di un gran concerto di Bruce Cockburn. Era la fine del ’99, da poco era uscito “Breakfast in New Orleans, Dinner in Timbuktu”. La ripropongo qui perché Cockburn è uno degli autori e dei chitarristi che amo di più, e quella fu l’unica volta che lo vidi dal vivo. » Read more..