[leggi gli articoli della serie "Poche storie"]
Questo post è estratto da un’orgia di appunti che ho buttato giù ispirato dal fatto che in blog e dibattiti trovo ricorrente un certo fastidio per una parola che un tempo ci pareva liberatrice e creativa e alla quale oggi si imputano colpe di ogni genere. La parola è narrazione.
In giro si coglie una certa voglia di realismo, come si capisce anche dal dibattito estivo su realtà e postmoderno, innescato dal manifesto del cosiddetto “new realism”, che Maurizio Ferraris ha firmato e che Repubblica ha pubblicato in agosto.
Voglio portare qualche argomento per spiegare che io per quella parola provo ancora simpatia. » Read more..











