Archive for Dopo L’Aquila

Regalo di Natale

Ho passato alcune ore a L’Aquila dopo Natale. Ogni tanto mi capita di andare a occuparmi di cose di famiglia e di faccende da risolvere in quella città, e stavolta ho colto l’occasione di alcuni giorni di pausa dal lavoro per fare un salto.
Avevo poco più di un’oretta libera dagli impegni che mi avevano portato lì, e ho pensato di utilizzarla per fare un salto in centro a comprarmi una piccola scorta di torrone. Fra parentesi: il torrone di lì è di una bontà smodata, e secondo me – anzi, non solo secondo me – batte di gran lunga le capitali riconosciute del torrone. » Read more..

Forme di vita incontrollabili

Alla fine del post precedente ti avevo promesso che ti avrei raccontato qualcos’altro del mio ultimo viaggio aquilano (per farlo mi aiuta Francesco Orifici con le sue foto: si è preso la briga, dopo il terremoto, di tornare negli angoli che aveva fotografato in tempi migliori, per comporre questa galleria di “prima / dopo”; grazie Frank!). Ti avevo raccontato della riapertura un pezzetto alla volta del centro storico: fermo, in coma, silenzioso e lugubre ma restituito alla vista e alla manutenzione dei ricordi di quanti ci hanno vissuto. » Read more..

Cento mercoledì

Arrivai a L’Aquila con mia moglie tre giorni dopo il terremoto di lunedì 6 aprile 2009. Era il giovedì prima di Pasqua. Raccontai qui quello che vedemmo e quello che sentimmo, ammesso che fosse qualcosa che si può raccontare: per quanto sia difficile rendere l’idea delle crepe e delle macerie, di una città in cui i soli esseri umani che si incontravano per strada erano quelli in divisa o gli ultimi abitanti che trascinavano i loro trolley verso la macchina per andarsene, non esiste la possibilità di raccontare il silenzio che circondava tutto. » Read more..

Cosa sarà

Ci sono migliaia di persone che ogni mattina si svegliano con un’idea fissa.
Fanno colazione, portano i bambini a scuola, si recano alle loro occupazioni quotidiane con la loro idea fissa.
E nel tragitto non abbandonano per un attimo quell’idea. La portano con sé dovunque vadano, ci pensano mentre lavorano e mentre si riposano, mentre guardano la tv, mentre navigano in internet e mentre leggono un libro. Mentre parlano fra di loro e prima di addormentarsi. Quando gli domandi come stai e quando gli parli d’altro, loro hanno la loro idea fissa e spesso hanno voglia di dirtela. » Read more..

L’Aquila e i "minuti particolari"

Due psicologi di Baltimora condussero un curioso esperimento. Parcheggiarono ai lati della strada due auto identiche: una di esse aveva un finestrino rotto. Nel giro di pochi giorni quella col finestrino rotto era stata completamente distrutta dai vandali del quartiere, l’altra era rimasta integra.
Un finestrino rotto è un finestrino rotto. Ma se è rotto anche domani, e dopo domani, è un segno di abbandono. E allora poco male se rompo anche l’altro, e poi se sfondo il cofano, e se taglio le gomme. E così via. » Read more..

Dopo L’Aquila, parte V: Resilienza

(Clicca per leggere tutti i post della serie “Dopo L’Aquila”)
La resilienza, in fisica, è quella capacità di certi materiali di resistere a sollecitazioni straordinarie.
In psicologia è diventata una metafora della capacità di individui o gruppi di reggere l’impatto di traumi di particolare severità, sviluppando risorse insospettate e addirittura creative.

Ci pensavo mentre giravo domenica mattina alle otto in quella parte (deserta, e non solo perché erano le otto della domenica) di Corso Vittorio Emanuele, a L’Aquila, nella quale hanno da poco aperto al passaggio pedonale un percorso fra due file di transenne di sicurezza. L’Aquila resiliente.

“Perché, c’è scelta?”, mi dice Manuela: “O la resilienza o la follia“. » Read more..

Dopo L’Aquila (IV), speciale G2: due notizie buone e una no.


Adriano Di Barba

(Leggi tutti i post della serie “Dopo L’Aquila”)
Dunque, ristabilito l’ordine momentaneamente turbato dalla conviviale rimpatriata dei capi di stato, abbiamo finalmente celebrato fra L’Aquila e Coppito l’atteso G2, l’incontro al vertice tra il sottoscritto e Adriano Di Barba da tempo auspicato, programmato, rinviato e finalmente avvenuto domenica 12 luglio.
Consiglio a tutti di farsi un giro per le zone disastrate accompagnati da un esperto che sa cosa guardare (Adriano è un ingegnere e per di più ha una lunga esperienza tra Friuli e Basilicata). Da domenica ne so di più su cose come i “giunti sismici” (così come nei giorni precedenti, osservando a fianco di un’altra guida alcuni crolli nei paesi, mi ero fatto una cultura » Read more..

Dopo L’Aquila, parte III: A che serve l’informazione?

[Clicca qui per gli altri post della serie "Dopo L'Aquila"]

Sono tornato a tarda sera da L’Aquila (ultima tappa di un breve viaggio che ha toccato la costa adriatica, fra gli sfollati aquilani, e alcuni piccoli centri della Valle Subequana), e sto pensando allo scarto tragico fra quello che ho visto e sentito raccontare e quello che si capisce dai media.
Ora, scusa se la prendo alla lontana… » Read more..

Dopo L’Aquila, parte II: Cornici

Dopo la prima parte, questo post è la cronaca – scritta inizialmente per gli amici su Facebook – del mio secondo viaggio nelle zone del terremoto aquilano. Chi volesse leggere i post della serie “Dopo L’Aquila”, clicchi qui.

*********

Sono di ritorno dall’Abruzzo, e stavolta mi sono trattenuto sulla costa fra gli aquilani sfollati negli alberghi e negli appartamenti delle località di mare. Attendo l’occasione di continuare il necessario viaggio fra i luoghi della mia città d’origine, sventrata dal terremoto: magari appena le autorità permetteranno l’ingresso nelle zone del centro storico che mi sono state precluse la prima volta. Ma chissà quanto ci vorrà ancora.
Intanto, fra parenti e amici che da quattro settimane cercano di riprodurre una quotidianità normale fra quattro mura mai viste prima, ho imparato un’altra cosa sul terremoto.
E cioè che il terremoto fa saltare tutte le cornici. » Read more..

Dopo L’Aquila

Questo è il resoconto che avevo postato su Facebook del mio breve viaggio a L’Aquila, quattro giorni dopo il sisma. Ha avuto un po’ di commenti ed è stato ripreso da alcuni blog. Così, anche pensando a quello che scrivevo nel post del 12/4 (magari leggetelo prima di questo), mi son detto che c’erano delle buone ragioni per pubblicarlo anche qui.
Il titolo “Dopo L’Aquila” si riferisce al ritorno dal viaggio, ma anche agli interrogativi su come sarà L’Aquila dopo sé stessa…

Sabato mattina, prima di ripartire da Roma, diamo un’ultima occhiata alla lista delle vittime del terremoto. » Read more..