Scusate il ritardo. Posto ora l’articolo pubblicato lo scorso 13 febbraio nella rubrica “Linguaggi della rete” di Bresciaoggi.
Un curioso intervento di Romano Prodi su economia e social network ha raccolto un certo interesse, e un certo numero di reazioni, in rete. La questione è: in un’economia che passi per la rete, il cliente può essere considerato ancora nient’altro che il “consumatore finale”?
L’articolo è uscito col titolo “Web 2.0, ci sarà più lavoro rispetto al manifatturiero?”:
Tanto per occuparci di cose serie, vista la fase che attraversiamo: in che modo il web può partecipare a quella crescita economica di cui si sente il bisogno per non affidare le nostre speranze solo a tagli e sacrifici? Se ne occupa addirittura Romano Prodi, intervenendo sulla rivista online Linkiesta.it a proposito di manifattura e Internet:…
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Tanto per occuparci di cose serie, vista la fase che attraversiamo: in che modo il web può partecipare a quella crescita economica di cui si sente il bisogno per non affidare le nostre speranze solo a tagli e sacrifici? Se ne occupa addirittura Romano Prodi, 






