Ma allora sai che ti dico? Chi se ne frega, ecco che ti dico.

Scusate, questa è una specie di comunicazione di servizio per certi soggetti geniali che dico io, per di più infarcita di pallosissimi concetti tecnici. Quelli che non sono direttamente interessati o che non distinguono un plugin da un comodino passino pure oltre, qui non c’è niente di divertente da guardare. Circolare, circolare, non intralciate.
Insomma, di solito (non la tiro lunga sul perché e il percome tecnico) i commenti di un blog non sono visibili a un motore di ricerca. Cioè, se tu mi commenti e lasci come “firma” il link al tuo blog o al tuo sito, questo link riceve un attributo “nofollow”, che dice ai motori di ricerca “non guardate qua, non è interessante”. È così che funziona normalmente, va bene?
Ma se invece uno vuole essere carino con i propri ospiti e incoraggiarli a commentare, può installare sul blog una cosa che invece invita i motori di ricerca a prendere sul serio i link dei suoi commentatori. È un piccolo riconoscimento alla piccola fatica di scrivere un commento sensato e partecipe. Google ti trova nel mio blog e indicizza il tuo. Tu ricevi qualche visita, e a me non costa niente.
Da qualche giorno registravo un numero anomalo di commenti da parte di lettori che non avevo mai visto prima e che spesso non superavano il livello di “ah, signora mia, che mondo”, corredato dal link di un albergo, di uno studio di architettura assirobabilonese, di una latteria, di un’agenzia di viaggi, di un’agenzia funebre, di un’agenzia matrimoniale, di un rivenditore di giraffe, di una religione estemporanea, di un sito di cucina dell’Azerbaigian. Qualcuno passava, i più inverosimili li cestinavo.
Bah, mi dicevo, evidentemente Tarantula tira, che modo triste di farsi pubblicità, però.
Oggi si è svelato il mistero: ho visto nelle statistiche di accesso al blog una fonte dal nome curioso, che sono andato a vedere. Lì ho trovato delle persone geniali che hanno pubblicato una lista di blog “nofollow-free” (o “dofollow”), corredato di un testo che dice, fra le altre cose: I backlink rappresentano il modo principale con cui è possibile migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca e commentare sui blog è sicuramente una tecnica utile per aumentare il numero di backlink al proprio sito. Non tutti i backlink sono però uguali. Su quasi tutti i blog i link nei commenti hanno attivo l’attributo nofollow che li rende poco efficaci per migliorare il proprio posizionamento. Per questo motivo proponiamo una lista di blog italiani con commenti dofollow”. Segue un lungo elenco di Dame di San Vincenzo della blogosfera, fra cui il vostro Tarantula.
Ecco da dove arriva l’invasione di commentatori fasulli in cerca di un misero scatto di posizione su Google. Quelli che scrivono in serie “sono d’accordo, bel pezzo, fratello” sotto un post sulla morte di Steve Jobs, uno sull’economia italiana che va a puttane e uno sui tempi di cottura del branzino.
Io volevo fare una cosa gradita e utile a chi condivide la propria opinione e contribuisce alla conversazione, mica a tutti gli imbrattatori egocentrici della rete o ai gestori senza fantasia di mercerie per single e paninoteche aerobiche. Bel servizio, ragazzi, bravi: ora ho eliminato il plugin “nofollow free” e tutto torna come prima. Se vuoi farmi sapere quel che pensi sei il benvenuto, se cerchi pubblicità gratis cerca altrove. O sennò paga almeno l’obolo di una frasetta di senso compiuto. Una, anche piccolina. Dai, che ce la fai anche tu.
Ma in fondo, dove sta scritto che devo incoraggiare i commenti sempre e di chiunque? E perché? E chi sono io, Babbo Natale?
Sciò, sciò.

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10 comments

  1. daniele says:

    Brrrr…. Che io sappia, se il sito riportato nella firma del commento è nella lista nera di Google, vieni anche penalizzato per quanto riguarda il posizionamento nelle ricerche. E ne risente anche il “page rank”. Senza contare che Google tematizza un sito anche a partire dai link che fa, quindi, se sei un attivista padano, e fai dei link al sito della leganord per esempio e poi a un sito di onoranze funebri, decide che hai le idee poco chiare e non ti premia. (Beh oddio, forse in questo caso specifico, le onoranze funebri non sarebbero fuori tema, questione di poco.)
    Ciao!

  2. Catepol says:

    Mi ripromettevo di scrivere anche io di questa lista :) dato che ci sono, proprio in cima… Una marea di commentatori. Io per ora tengo il plugin ma da mesi ho tutti i commenti in moderazione per cui che scrivano pure e che si mettano tutti i link che vogliono. Tanto non passano. Prima di approvare un commento, elimino il link :) mi tengo il commento se è correlato ma senza il link ahah :)

  3. max giuliani says:

    Caspita, Daniele, a questo non avevo pensato: se ti metti in casa un po’ di spammer, magari qualcuno sarà pure schedato. Ma guarda se mi tocca anche andare appresso ai banditi…
    Poi sì, spero che Google sappia cogliere certe analogie :D
    Ciao!
    Catepol, avevo pensato alla possibilità di pubblicare commenti senza il link. I commenti non è che non siano correlati, è che sono talmente vaghi che vanno bene per tutto! Ieri me ne hanno postato uno uguale su tre articoli diversi :D
    A quelli ho scritto bravi, bel colpo, adesso per merito vostro mi è toccato disinstallare il nofollow free. Vediamo se mi cancellano dalla lista dei benefattori, poi mi regolo.

  4. Che mondoooo, che genteeeee signora mia!

  5. max giuliani says:

    Ah-aaah, t’ho beccata! :D
    No no, tranquilli, Mammamsterdam è fidata. Anzi, Mammamsterdam.

  6. zauberei says:

    Mo’ numme posso fa er tour del bloggherello tuo, ma caro li hai bannati semza pietà? Tutti e per l’eternità. Io amo le liste nere del mio blog, e sono – molto impopolarmente ostile a tutta quella pippa s’ a democrazia daa rete, casa tua è come casa mia, casa tua è casa mia, no anzi no perchè io a casa mia mica ci butto le cartacce o ci metto le pubblicità sui muri. Concetti su cui spesso medito di fare un post e non lo faccio mai perchè già si incazzano tutti tanto così….
    Bannare senza pietà. Poi si può anche togliersi l’uzzolo di mandare una mail a quello li dell’elenco e tarallizzarlo nel contenuto della medesima.

  7. max giuliani says:

    Ah no, casa mia è casa mia! Non si urla, non si attacca pubblicità e soprattutto non si dà in giro l’indirizzo a tutti gli spammatori del quartiere.

  8. Moderazione commenti a gogo è l’ unica, magari un blog come quello di Zauberei dove il commentario è tanto e vario e si anima di vita propria lo rallenti un pochino se per una volta manchi per 3 giorni e non moderi i commenti.

  9. [...] non farò come Max Giuliani. Il mio blog rimane Nofollow free. Non tolgo il [...]

  10. max giuliani says:

    Mammamsterdam: un minimo di moderazione si fa sempre, ma con questi diventa un secondo lavoro! Il tempo preferisco passarlo a scrivere! :)
    Ad ogni modo (aggiornamento): dopo il post diCatepol sull’argomento, la famosa lista è stata rimossa dal Siro in questione.

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